Neuropsicomotricità Terapeutica

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Neuropsicomotricità Terapeutica2018-12-31T16:02:59+00:00

La neuropsicomotricità è una branca della medicina che si occupa della prevenzione della terapia e della riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili e opera nelle aree della neuro e psicomotricità, della neuropsicologia e psicopatologia dello sviluppo e dell’evoluzione personale nei casi di patologia e difficoltà di armonizzazione fra il pensiero e l’azione.

È una disciplina che prende in considerazione l’individuo nella sua globalità; l’intervento neuropsicomotorio ha come obiettivo principale il favorire l’integrazione armonica degli aspetti motori, funzionali, affettivi, relazionali e cognitivi promuovendo un’immagine di sé integrata, solida e strutturata che favorisca scambi comunicativi ricchi e creativi.

Cosa si favorisce ?

Il concetto su cui ci si focalizza è che il piacere o il dispiacere intrinseco all’agire della persona sia una ricerca naturale che dà la possibilità di trasformare l’ambiente attraverso azioni e gesti, parole e relazioni, costruendo quindi l’ idea di un sé capace e amato, nonostante fallimenti e frustrazioni che quotidianamente la persona sperimenta nel proprio processo di maturazione.

Per il bambino tale peculiarità innata e di cui l’ambiente di prende cura attraverso l’azione educativa parentale e sociale può subire dei rallentamenti o dei blocchi legati a cause maturative o ambientali.
Lo spazio di pensiero/azione terapeutico neuropsicomotorio viene predisposto e allestito di volta in volta per funzionare come un incentivo a muoversi, esprimersi e comunicare utilizzando il proprio corpo e il proprio patrimonio funzionale, anche quando questo non sia completamente integro.

La presenza di un adulto facilitatore che possa riconoscere alcune caratteristiche e bisogni promuove l’esplorazione di un ambiente pensato per il singolo favorendo, in un ottica ecologica, il consolidamento e la ripetizione non stereotipata dell’esperienza e i processi di integrazione. Il clima rilassato la metodologia a mediazione corporea favorisce il benessere globale della persona e i processi d’integrazione degli aspetti emozionali e cognitivi.
La collaborazione attiva della famiglia al progetto terapeutico ne garantisce la completezza e la naturale evoluzione nel rispetto di ciò che i minori sono pronti a condividere, nella loro maturazione, con il mondo che li circonda.

A chi si rivolge  ?

  • Alle persone che nella loro storia hanno incontrato difficoltà di maturazione a vari livelli.
  • Ai bambini e alle bambine che necessitano di cure a più livelli, per la riabilitazione dei loro processi di integrazione fra corpo e mente, per vivere la globalità dei linguaggi del proprio corpo spontaneamente, raggiungendo momenti di rilassamento e di piacere nel giocare in uno spazio che possano vivere come una forma di libertà, senza i vincoli del quotidiano seppur in un quadro educativo.
  • Alle persone che hanno specifiche difficoltà nell’organizzazione motoria e ideomotoria, difficoltà di adattamento e gestione delle emozioni e degli aspetti cognitivi.
  • Al mondo dell’infanzia che per vari motivi presenti blocchi emozionali a livello delle abitudini, della socializzazione, delle relazioni parentali.
  • Alle persone toccate da eventi biologici che ne alterano la percezione e lo sviluppo tipico.

Come ci si propone al bambino ?

Il bambino viene coinvolto con le modalità psicologiche più adatte alla sua fascia d’età. Dopo un colloquio fra adulti, dove ci si focalizza sulla  sua storia , si delineerà il protocollo più adatto alla situazione in essere. L’accesso allo spazio sarà offerto come un momento “speciale” di gioco in un luogo “speciale”.