Neuropsicomotricità · Selvazzano Dentro, Padova

Un tempo ed uno spazio di qualità per il tuo bambino.

Cinzia Bortoletto
Terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva

Il gioco, il corpo e la relazione per accompagnare i processi di crescita di ogni bambino.

Terapia / Educazione / Formazione

Bambini giocano in uno spazio psicomotorio tra tunnel morbidi e cuscini

La mission

Il benessere del bambino, insieme alla famiglia.

L’obiettivo principale è la promozione del benessere della persona nella sua complessità, con un’attenzione specifica alle relazioni familiari e ai nodi di crescita in età evolutiva.

Scopri l’approccio

Un percorso per ogni fase della crescita.

Proposte individuali e di gruppo, in accordo con la famiglia.

Terapia

Neuropsicomotricità terapeutica

Percorsi individuali e in piccolo gruppo per accompagnare difficoltà o rallentamenti evolutivi.

Approfondisci

Educazione

Pratica psicomotoria relazionale

Gioco, movimento e creatività in un percorso educativo e preventivo per bambini dai 3 agli 8/9 anni.

Approfondisci

Prima infanzia

Genitori e bambini

Dai 7 ai 36 mesi: relazione, gioco e sviluppo psicomotorio e posturale.

Approfondisci

Tutte le aree d’intervento

Mani di un adulto e di un bambino giocano insieme con blocchi morbidi

Genitori e formazione

A crescere, come si fa?

Riflessioni, proposte e incontri formativi dedicati ai genitori.

Un corpo che se ascoltato, diventerà disponibile all’ascolto.

Letture e approfondimenti

Tutte le news

Il nostro approccio

I giochi, insieme, sono occasioni di scambi sociali per il bambino.

La “Pratica neuropsicomotoria relazionale” insiste sulla globalità dell’esperienza per il bambino, sull’importanza dei linguaggi del corpo e sul loro ruolo nella comunicazione.

Si rivolge a tutti i bambini proprio perché non vuole mettere in luce le difficoltà evolutive bensì rinforzare e aiutare i processi maturativi del singolo.

Il gioco del bambino con la madre è un gioco inizialmente ripetitivo in cui entrambi i membri hanno delle aspettative ma con il tempo i giochi paralleli con i pari rappresentano un primo passo verso le abilità sociali.

Uno stretto rapporto tra genitori e bambini pone le basi dell’autostima. I bambini imparano dalle nostre risposte al loro disagio che l’emozione ha una direzione e che è possibile passare da sentimenti di intensa tensione, ira, paura a sensazioni di agio e di protezione.